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Materia Concorso docenti e TFA sostegno

Inclusione e sostegno: norme e strumenti (quesiti EXAMA)

Inclusione e sostegno: norme e strumenti (quesiti EXAMA) è una delle materie del concorso docenti.

Argomenti trattati nella prova

Inclusione e sostegno: norme e strumenti (quesiti EXAMA)

Come si presenta nella prova

Banca dati
200
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande d'esame

Domande della banca dati ufficiale per questa materia: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

Secondo la distinzione di Cummins, un alunno neo arrivato che conversa con i compagni ma fatica a comprendere un testo di storia ha acquisito:

  1. A.Un disturbo specifico della comprensione del testo
  2. B.Le abilità comunicative di base ma non ancora la lingua dello studio
  3. C.La lingua dello studio ma non le abilità comunicative di base
  4. D.Una competenza bilingue bilanciata
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B. Le abilità comunicative di base ma non ancora la lingua dello studio

Secondo Cummins le BICS si acquisiscono in tempi relativamente brevi, mentre la CALP, necessaria per lo studio disciplinare, richiede tempi molto più lunghi: la difficoltà è linguistica, non un disturbo.

Domanda 2

Che cosa significa la sigla GLI nella normativa sull'inclusione scolastica?

  1. A.Gruppo di lavoro integrato
  2. B.Gruppo locale interistituzionale
  3. C.Gruppo di lavoro per l'inclusione
  4. D.Garante locale per l'inclusione
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C. Gruppo di lavoro per l'inclusione

L'art. 9, comma 8, del D.Lgs. 66/2017 istituisce presso ciascuna istituzione scolastica il Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI).

Domanda 3

Il rinforzo negativo consiste nel:

  1. A.Rimuovere uno stimolo spiacevole per aumentare la probabilità di un comportamento
  2. B.Aggiungere uno stimolo spiacevole per ridurre un comportamento
  3. C.Togliere un privilegio per ridurre un comportamento
  4. D.Ignorare un comportamento per estinguerlo
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A. Rimuovere uno stimolo spiacevole per aumentare la probabilità di un comportamento

Nel condizionamento operante il rinforzo (positivo o negativo) aumenta sempre il comportamento; il negativo lo fa rimuovendo uno stimolo avversivo. Ridurre un comportamento è invece la funzione della punizione.

Domanda 4

Secondo l'art. 11 del D.Lgs. 62/2017, l'alunno con disabilità che non si presenta all'esame conclusivo del primo ciclo:

  1. A.Riceve un attestato di credito formativo valido per l'iscrizione al secondo ciclo
  2. B.Perde il diritto al sostegno nel grado scolastico successivo
  3. C.Deve ripetere l'ultimo anno della secondaria di primo grado
  4. D.Consegue comunque il diploma con un voto minimo di sei decimi
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A. Riceve un attestato di credito formativo valido per l'iscrizione al secondo ciclo

L'art. 11, comma 8, del D.Lgs. 62/2017 prevede il rilascio di un attestato di credito formativo, titolo per l'iscrizione e la frequenza della secondaria di secondo grado o dei percorsi IeFP, ai soli fini dell'acquisizione di ulteriori crediti formativi.

Domanda 5

Nel DSM-5, il disturbo specifico dell'apprendimento è:

  1. A.Una sottocategoria della disabilità intellettiva lieve
  2. B.Tre diagnosi distinte senza criteri comuni
  3. C.Un disturbo d'ansia legato al contesto scolastico
  4. D.Un'unica categoria con specificatori per lettura, espressione scritta e calcolo
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D. Un'unica categoria con specificatori per lettura, espressione scritta e calcolo

Il DSM-5 riunisce i disturbi dell'apprendimento in un'unica diagnosi, con specificazione della compromissione della lettura, dell'espressione scritta e/o del calcolo.

Domanda 6

Secondo la distinzione proposta da Massimo Baldacci, la didattica individualizzata:

  1. A.Si applica solo agli alunni con disabilità
  2. B.Mira a far raggiungere a tutti obiettivi comuni attraverso percorsi diversi
  3. C.Prevede lezioni sempre individuali uno a uno
  4. D.Mira a far emergere talenti diversi con obiettivi diversi
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B. Mira a far raggiungere a tutti obiettivi comuni attraverso percorsi diversi

Per Baldacci l'individualizzazione adatta metodi e tempi per garantire a tutti le competenze fondamentali comuni, mentre la personalizzazione valorizza le potenzialità di ciascuno con traguardi differenziati.

Domanda 7

Nel DSM-5, il livello di gravità della disabilità intellettiva (lieve, moderata, grave, estrema) è definito principalmente sulla base:

  1. A.Dell'eziologia genetica
  2. B.Del solo punteggio di QI
  3. C.Dell'età della diagnosi
  4. D.Del funzionamento adattivo
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D. Del funzionamento adattivo

Il DSM-5 definisce i livelli di gravità della disabilità intellettiva in base al funzionamento adattivo, perché è esso a determinare il livello di supporto richiesto.

Domanda 8

Con il DSM-5 la sindrome di Asperger:

  1. A.È diventata una categoria autonoma dei disturbi d'ansia
  2. B.È stata classificata come disturbo specifico dell'apprendimento
  3. C.È stata assimilata all'ADHD di tipo disattento
  4. D.È stata ricompresa nel disturbo dello spettro dell'autismo
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D. È stata ricompresa nel disturbo dello spettro dell'autismo

Il DSM-5 (2013) ha eliminato le sottocategorie dei disturbi pervasivi dello sviluppo, tra cui la sindrome di Asperger, riunendole nell'unica diagnosi di disturbo dello spettro dell'autismo.

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